Teleologia degli Ordini Sociali
- Juan Felipe Manzanares
- 7 giu 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 31 gen
Nel contesto del vigente pensiero politico planetario, “L'uguaglianza teleologica degli ordini sociali”, è una filosofia politica che si profila come una nuova dimensione qualitativa, in ambito filosofico e nella prassi amministrativa e giuridica della Nazione e dello Stato. Ciò in quanto, attualmente, sia nel Vecchio che nel Nuovo Mondo (Oriente e Occidente), persiste un’idea in relazione al Cosmo e all’Ambiente rinvigorita da una errata presa di coscienza dell'Uomo, che percepisce la Natura come parte sostanziale del bene comune mirato esclusivamente alla specie umana, e come unico mezzo per dar luogo alla costituzione di ogni repubblica e della realizzazione e pieno sviluppo della comunità politica.

L'approccio a questa nuova filosofia dimostra che la perdita dei valori fondamentali del rispetto dell'Uomo verso la Natura è dovuta ad una deformazione nel concepire la realtà da parte dell’essere umano, che trova le sue radici più profonde nello sfondo di correnti filosofiche e teologiche essenzialmente antropocentriche, già degradate; ideologie che promuovono la supremazia dell’uomo sulla Natura, sulle sue componenti, che vengono considerate unicamente come fattori utili al proprio personale beneficio, nonché capaci a soddisfare inesauribilmente i propri appetiti individuali.
Quanto sopra esposto consente di affermare che la causa del conflitto tra l'Uomo e l'ambiente naturale non è altro che un effetto della perdita di valori reali: quali l'inclusione patrimoniale di tutti, la tolleranza nella convivenza, l'inevitabile e palese realtà della diversità in cui l’essere umano si trova inmerso, il rispetto di tutto ciò che è universalmente naturale e il senso di proporzionalità del patrimonio di tutti. La perdita di tali valori ha portato l’Uomo contemporaneo a dimenticare il concetto di diversità del bene comune disinteressato, che la Natura ha implicito.
Il concetto proposto scardina gli schemi tradizionali della Filosofia Politica attuale, che ha come accezione l’esercizio, da parte dell’Uomo, di gerarchia e dominazione verso la Natura, intesa come oggetto, sostituendoli con altri più consoni; schemi, questi ultimi, che hanno come obiettivo la creazione di una civilizzazione politica ed economica, in armonia con l’intorno universale, che concepisce e opera con la Natura, senza procurarle danno: indispensabile condizione finalizzata al proposito, nonchè tesa ad ottenere uno sviluppo sostenibile, resiliente nel tempo e volto alla sopravvivenza delle generazioni future.
In definitiva, la nuova concezione evidenzia che l'ambito umano, sia socio-politico che economico territoriale, è un processo reale in cui l’Uomo deve assumere, responsabilmente, il suo agire interventista; e ciò, non solo a beneficio proprio, ma a vantaggio di tutto il naturale e l’universale, se non vuole mettere in pericolo la sua esistenza sul pianeta. Questo dovere va oltre il circostanziato e lo specifico, per essere pienamente e coscientemente condotto sotto aspetti etici, sociali, politici ed economici, in piena trasparenza.
Attraverso la conquista del sapere, l’Uomo ha scoperto l'ordine sistemico nel processo evolutivo del Cosmo e, quindi, di tutto ciò che gli accade: il suo interdimensionamento, la sua proporzionalità, la sua interpretazione logica e il modo ordinato di procedere. Pertanto, è possibile affermare che la filosofia politica proposta si fondamenta in un processo reale e orientato nei domini sociali, costituiti durante le epoche millenarie antropologiche (individuo, famiglia, quartiere, comune, regione e paese; essendo il fine filosofico: l'integrazione o la somma dell'uguaglianza dei fini di ciascun ordine). Ciò include il concetto di Democrazia diretta e partecipativa, con il suo modello autentico di ordine originario, ma esteso a tutti gli esseri animati e inanimati, in armoniosa convivenza con la specie umana, come condizione di resilienza.
Questa, non è una filosofia politica solo rivolta alla specie umana, ma comprende la complessità della vita in cui l’umanità è un accidente di recente apparizione, nello scenario millenario dello spazio-tempo geologico e universale. Essa include, protegge e conserva la Vita in tutti i suoi ordini strutturali e funzionali, nonché l’esistenza umana, in perfetta armonia universale; ciò, in un processo ciclico (iterativo), dato da politiche economiche, che consentono la distribuzione di eccedenze, dallo stato al popolo e, attraverso politiche economiche, che permettono al popolo organizzato di contribuire allo stato, di cui è parte patrimoniale e fondamentale. Questo processo iterativo di crescita contributivo-distributiva e armonica è costituito sia da concetti innovativi, sia da nuovi prodotti, basati sulle esigenze di tutti; è continuo, trasparente e regolabile, o metodologicamente perfezionabile nel tempo. Tutto ciò consente di soddisfare la gamma di esigenze sociali settoriali (vedi fig. 1 dei 12 settori di sviluppo integrale) e di tutti gli ordini sociali, con lo spazio o il territorio debitamente ordinati, così come con le informazioni di sicurezza (intelligenza e contro-intelligenza), convertite in conoscenze utili, dirette agli obiettivi, così come con l’energia e la tecnologia umana, trasformata in lavoro diretto a risultati utili, completi e opportuni a tal fine.
L'uguaglianza teleologica degli ordini sociali (I = F = Q = C = R = P; ovvero Individuo, Famiglia, Quartiere, Comune, Regione e Paese: equazione sommatoria teleologica che rappresenta l'uguaglianza dei fini per ordine sociale) come fondamento razionale del nascente movimento sociopolítico, a cui ha dato origine, promuove le attività sociopolitiche e azioni socio-economiche pragmatiche, che consentono di risolvere i gravi problemi da affrontare in modo complesso e globale, non isolandoli l'uno dall'altro, ma gestendoli nella loro interdipendenza e interrelazione. Integra lo spazio-tempo degli ecosistemi umani e quello naturale universale mediante la comprensione della dinamica complessa tra la socio-cultura, la natura e lo stato o il governo, partendo da una consapevolezza condivisa, in armonia con l'ambiente, per ottenere una sintesi integrativa tra la teoria e la prassi dello sviluppo sostenibile e resiliente.

Cosicché possiamo affermare, senza dubbio, che la filosofia política proposta ha un obiettivo propedeutico per formare e riformare il cittadino organizzato, in senso dinamico e sistemico, con la Natura universale, tenendo presente che attualmente l’economia è globalizzata e ciò che è necessario è un re-incontro e una integrazione dell’uomo con se stesso e con l'ambiente naturale universale, da cui dipende la sua esistenza e la sua trascendenza. Occorre puntualizzare che la connotazione data alla trascendenza è insita nel senso della sua strategia settoriale (12 settori del sapere e del fare umano), territoriale (Catasto Integrale) e giuridico-giurisdizionale (Ordine strutturale e funzionale organizzativo finalizzato ai risultati sperati) per raggiungerla; essa è orientata dal suo nuovo metodo – la Interdisciplinarità per lo sviluppo sociale - realizzata nella Sala dell'Intelligenza Operativa (vedi fig. 2), rispettando le sue fasi metodologiche fino a raggiungere i risultati attesi da tutti.
